26/03/2012

Trenta domande sulla letteratura

 Vi propongo 30 domande (che mi sono state suggerite da una pagina fb) sui vostri gusti letterari...

 

 

1) Il tuo libro preferito.

2) La tua citazione preferita.

3) Il tuo personaggio preferito di un libro che hai letto.

4) Il libro più brutto che tu abbia mai letto.

5) Il libro più lungo che tu abbia mai letto.

6) il libro più corto che tu abbia mai letto.

7) Il libro che ti descrive.

8) Un libro che consiglieresti.

9) Un libro che ti ha fatto crescere.

10) Un libro del tuo autore preferito.

11) Un libro che prima amavi e che ora odi.

12) Un libro che non ti stancherai mai di rileggere.

13) Il libro che in questo momento hai sulla scrivania.

14) Il libro che stai leggendo in questo periodo.

15) Apri il primo libro che ti capita tra le mani ad una pagina a caso e inserisci la prima frase che ti salta agli occhi.

16) La tua copertina preferita.

17) Il personaggio con cui ti vorresti scambiare di posto per un giorno.

18) Il primo libro che hai letto.

19) Un libro il cui film ti ha deluso.

20) Un libro dove hai ritrovato un personaggio che ti rappresentasse.

21) Un libro che ti ha consigliato una persona importante per te.

22) Un libro che hai letto da piccola.

23) Un libro che credevi fosse come la gente ne parlava e invece sei rimasta o delusa o colpita.

24) Il libro che ti fa fuggire dal mondo.

25) Un libro che hai scoperto da poco.

26) Un libro che conosci da sempre.

27) Un libro che vorresti aver scritto.

28) Un libro che farai leggere ai tuoi figli.

29) Un libro che devi ancora leggere.

30) Un libro che ti ha commosso.

N.B. Se qualcuno di voi volesse rispondere a queste domande può farlo con un commento oppure può contattarmi e io pubblicherò le sue risposte in uno spazio apposito. L'importante è che mi citiate nella vostra richiesta il titolo di questo questionario "Trenta domande sulla letteratura".

22:56 Scritto da: fval329 (Webmaster) | Link permanente | Commenti (1) | Segnala | OKNOtizie |  Facebook

07/02/2012

La figlia del tempo - Josephine Tey

1144-3

 

L’ispettore capo Grant è costretto in ospedale per un banale incidente e si annoia a morte. Un’ elegante amica gli porta delle stampe raffiguranti dei personaggi storici affinchè possano distrarlo. Tra queste c’è il ritratto di Riccardo III, il famigerato sovrano inglese del XV° secolo di cui la storia narra che fece uccidere i suoi nipoti per impadronirsi del trono. Ma c’è qualcosa in quel viso, in quella postura, che accende l’interesse del raffinato detective e la pietà del poliziotto. E studiando carte, testi e documenti Grant scopre quanto la verità sia figlia del tempo che distorce e riabilita.


Scritto agli inizi del 900 da un’autrice poco conosciuta in Italia ma famosa in patria, questo romanzo ha il merito di aver riproposto uno dei maggiori dilemmi della storia d’Inghilterra. La Tey sviluppa l’indagine utilizzando l’ispettore Grant, come se fosse un’inchiesta “moderna” (il romanzo è stato scritto negli anni 30 del 900). Basandosi sulla fisiognomica, sullo studio dei documenti dell’epoca (tra cui gli scritti del “santo” Tommaso Moro, etichettato così ironicamente ma inteso in senso spregiativo) e sulla lettura di famose e apprezzate storie d’Inghilterra, l’indagine si sviluppa man mano tenendo conto di tutti gli indizi che scaturiscono dall’analisi dei testi.
Il risultato brillante dell’indagine porta a una revisione totale di Riccardo III, come afferma anche la moderna storiografia, e ci permette di poter apprezzare un uomo per quelle che furono le sue qualità reali: buonsenso, magnanimità, intelligenza, lealtà. Doti che se non fosse perito nella battaglia di Bosworth probabilmente lo avrebbero fatto diventare il miglior re della storia d’Inghilterra.
Addirittura! Penserà il lettore. In realtà egli aveva dei progetti che avrebbero rilanciato l’Inghilterra creando un paese prospero e sereno.
Non posso rivelare tutti i retroscena della vicenda proprio per lasciare il gusto di scoprire a chi leggerà il libro di scoprire cosa accadde esattamente e perché e grazie a chi il suo nome è stato infangato per secoli.
La Tey ha scritto un piccolo capolavoro in cui l’ironia, un sapiente uso della suspence e una perfetta ricostruzione storica dei fatti accaduti portano il lettore verso la rivelazione finale in cui ogni dubbio viene fugato, inoltre i personaggi reali che si muovono all’interno del romanzo e spezzano il racconto dell’indagine sono tutti molto simpatici e caratterizzati così bene che per ognuno di loro c'è un soprannome calzante. Un esempio di ottimo humour inglese.
Da leggere assolutamente se si ama la storia inglese.

VOTO 7,5/10

00:53 Scritto da: fval329 (Webmaster) | Link permanente | Commenti (0) | Segnala | OKNOtizie |  Facebook

09/07/2011

L'arte di dirsi addio - Rebecca Connell

image

 

Louise ha 23 anni e fin da ragazzina ha nutrito il desiderio di andare a fondo della perdita che ha segnato la sua infanzia e capire che cosa fosse davvero successo a sua madre, scomparsa in un incidente automobilistico quando lei era soltanto una bimba. La traccia che Louise ha è quella di un uomo, Nicholas, un professore universitario, con il quale la madre aveva avuto una impetuosa storia d'amore clandestina. Nicholas si rivela una persona del tutto inaspettata e a conoscenza di alcuni brandelli di storia dai quali tuttavia Louise intuirà parte della verità sulla madre, sulla natura ambigua dell'amore, e anche su se stessa.

Questo romanzo ha costituito una vera sorpresa. Ogni volta che lo guardavo in libreria, sembrava volesse dirmi di leggerlo. Per un po’ di tempo ho resistito, gli passavo vicino e lo prendevo in mano per poi riporlo di nuovo sul banco oppure lo evitavo accuratamente. Un bel giorno l’ho trovato sullo scaffale espositivo della biblioteca e in quel momento ho capito che il destino aveva deciso per me. Dovevo leggerlo!
Mi sono accostata quindi alla lettura un po’ titubante, si tratta di un’opera prima e l’argomento del tradimento è stato abbondantemente trattato nei romanzi contemporanei da avere il sospetto che potesse essere pieno di clichè del genere oltre che qualcosa di già scritto. Invece mi sono dovuta ricredere!
La narrazione che procede su due binari, il racconto di Louise e quello di Nicholas, è condotta molto gradevolmente. L’autrice riesce a raccontare le emozioni che scaturiscono dall’amore e quale sia il prezzo che si paga per il tradimento. La vicenda raccontata coinvolge il lettore sin dall’inizio proprio grazie al racconto di una passione amorosa che lascia storditi non solo i protagonisti del romanzo, ma anche i coloro che leggono le vicende.
Infedeltà, segreti, amori perduti e ritrovati, sono racchiusi in pensieri così intimi che non si riesce a non essere tentati dal volerne sapere di più macinando pagine su pagine per capire come quest’analisi lucida sul tradimento, verrà condotta dall’autrice e quale sarà il risultato finale.
Con stile teso, la Connell riesce a dar voce ai sentimenti e alle emozioni che scaturiscono con una buona capacità d’introspezione nei pensieri dei due narranti che riescono a farci vivere le proprie emozioni come fossero le nostre.
Avvertiamo bene il dolore profondo che vive Louise dal momento in cui scopre il tradimento della madre e come questo sentimento abbia condizionato la sua vita, mentre dall’altra parte viviamo sulla pelle l’amore di Nicholas, vissuto con trepidazione e attesa in un primo momento, per poi trasformarsi in una passione divorante capace di stravolgere la vita di più persone, grazie a una scoperta che non renderà nessuno felice ma sarà causa di rimpianti, amarezza, tensione e dolore.
Un bel romanzo, questo della Connell, che con il suo stile ci fa presumere che le premesse per futuri ottimi lavori non manchino.
Au revoir Rebecca, tifo per te!


Voto 9/10

00:14 Scritto da: fval329 (Webmaster) | Link permanente | Commenti (0) | Segnala | OKNOtizie |  Facebook